corte internazionale di giustizia
Spunti di riflessione sulla sentenza 238/2014 della Corte costituzionale
Pasquale De Sena è professore ordinario di diritto internazionale presso l’Università Cattolica di Milano 1. La sentenza n. 238/2014 della Corte costituzionale è una pronuncia significativa, non solo perché essa si pone in conflitto con la decisione precedentemente resa in argomento dalla Corte internazionale di giustizia, e con gli orientamenti
Corte Costituzionale italiana e Corte internazionale di giustizia in rotta di collisione sull’immunità dello Stato straniero dalla giurisdizione civile
Lorenzo Gradoni è professore associato di diritto internazionale presso l’Università di Bologna Chi si appresta a commentare una sentenza recentissima e già “storica” come quella pronunciata dalla Corte costituzionale italiana il 22 ottobre scorso (n. 238 del 2014) può perlomeno beneficiare della certezza che quasi tutti l’abbiano letta (comunque, due
Is the Intention of the Parties at the Heart of Interpretation? Some News about Subsequent Practice from The Hague
Luigi Crema è assegnista di ricerca in diritto internazionale, Università degli Studi di Milano During these first months of 2014 the ICJ has already issued two decisions: recently, and receiving much public attention, in Whaling in the Antarctic (Australia v. Japan); and in January, creating less ripples in the community of
Quando la ragione non coincide necessariamente con la ragionevolezza: la pronuncia della Corte internazionale di giustizia nel caso della Caccia alla balena nell’Antartico.
La sentenza del 31 marzo 2014, con cui la Corte internazionale di giustizia si è pronunciata sul caso della Caccia alla balena nell’Antartico (Australia c. Giappone), solleva diversi spunti di riflessione, in particolare con riferimento al tema dell’interpretazione dei trattati e alla definizione in tale contesto di un appropriato “standard
Il caso “Marò”: alcune considerazioni sull’utilizzo di strumenti internazionali di risoluzione delle controversie
La vicenda dei marò italiani trattenuti e sottoposti a processo in India per l’uccisione di due pescatori indiani ha aperto un contenzioso sempre più grave e complesso nei rapporti bilaterali tra Italia e India. Come è stato fatto notare da più commentatori, sorprende che, a più di un anno dall’arresto