Diritti Umani
Beyond the Right to Strike: What the International Court of Justice Advisory Opinion Means for International Labour Law
Francesca Marinelli (Università degli Studi di Milano) 1. The Dispute Behind the Advisory Opinion On 21 May 2026, the ICJ delivered its long-awaited Advisory Opinion on the Right to Strike under ILO Convention No. 87, following a request made pursuant to Article 37 of the ILO Constitution. The Advisory Opinion is
Il nuovo che non avanza. Prime impressioni sulla Dichiarazione di Chișinău
Francesca Tammone (Università Magna Græcia di Catanzaro, Membro della Redazione) Antefatto Il 15 maggio 2026, a Chișinău (Moldavia), durante la sessione annuale del Comitato dei Ministri, i rappresentanti dei 46 Stati membri del Consiglio d’Europa hanno adottato per consenso una – tanto attesa quanto controversa – Dichiarazione (d’ora in avanti, “Dichiarazione di
La riforma della riforma. Gli emendamenti del 2026 al Patto europeo sulla migrazione e l’asilo
1. Introduzione Il 10 febbraio 2026 il Parlamento europeo ha approvato una serie di modifiche al regolamento (UE) 2024/1348 relativo alla procedura di asilo, intervenendo su uno dei pilastri del (nuovo) Patto sulla migrazione e l’asilo. Il pacchetto normativo, composto da nove regolamenti e una direttiva (per un’analisi cfr. Spitaleri),
Ancora sul progetto di riforma della CEDU avviato il 10 dicembre 2025: quale cambiamento potrebbe produrre la futura dichiarazione di Chișinău in materia di immigrazione?
Deborah Russo (Università degli Studi di Firenze) Dal contesto politico ripetutamente turbato da attacchi e contestazioni nei confronti delle istituzioni internazionali non è rimasto immune il sistema della Convenzione europea dei diritti umani (di seguito CEDU o ‘Convenzione’). Dopo la ‘lettera aperta’ sottoscritta il 22 maggio 2025 da nove Stati
PRESSIONE GOVERNATIVA E INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA DELLA CEDU: LA (CONTRO)RIFORMA SULLE ESPULSIONI COLLETTIVE È (QUASI) COMPIUTA
Francesco Luigi Gatta (Università degli Studi di Palermo) Come noto, il 22 maggio 2025 i Governi italiano e danese hanno diffuso una lettera aperta, firmata da altri sette Stati membri dell’UE e del Consiglio d’Europa, volta ad attirare l’attenzione sulla necessità di (re)interpretare in senso restrittivo la Convenzione europea dei
Cinque punti di domanda sulla nuova Claims commission for Ukraine
(Maddalena Cogorno, Università degli Studi di Firenze) La International Claims commission for Ukraine (di seguito ‘la Commissione’), istituita sulla base di una apposita convenzione internazionale (‘la Convenzione’) adottata il 16 dicembre 2025 nel contesto del Consiglio d’Europa, rappresenta una delle più recenti e ambiziose iniziative della comunità internazionale in risposta
Universal rights, national duties: protecting the integrity of the ECHR. Speech delivered by the CoE Human Rights Commissioner O’Flaherty at Università Roma Tre
Michael O’Flaherty (Commissioner for Human Rights of the Council of Europe) La Redazione ringrazia il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa per aver deciso di pubblicare, nell’ambito del forum del SIDIBlog su possibili riforme della Convenzione europea dei diritti umani alla luce delle sfide poste dalle migrazioni, il
I 27 Stati ‘ribelli’ potrebbero davvero invocare il mutamento delle circostanze? Ancora sul ‘processo di riforma’ della CEDU avviato il 10 dicembre 2025
Giuseppe Pascale (Università di Trieste; membro della Redazione) Come già illustrato anche in questa sede, lo scorso 10 dicembre, all’esito di una sessione informale del Comitato dei Ministri tenuta a Strasburgo, gli Stati membri del Consiglio d’Europa (CoE) hanno adottato delle Conclusioni, riguardanti le diverse sfide poste dal fenomeno migratorio
È possibile riformare la CEDU in materia migratoria senza deformarla nel suo complesso? Sul ‘processo di riforma’ avviato il 10 dicembre 2025
Lorenzo Acconciamessa (Università di Palermo; membro della redazione) Il 10 dicembre 2025 è stato formalmente avviato da parte degli Stati membri del Consiglio d’Europa (CoE) un nuovo ‘processo’ di riforma del sistema della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali del 1950 (CEDU o ‘Convenzione’).
Forum aperto su possibili riforme della CEDU alla luce delle ‘sfide’ poste dalle migrazioni: invito a contribuire
È ormai noto che, nella ‘lettera aperta’ del 22 maggio 2025 promossa dai governi di Italia a Danimarca, nove Stati contraenti della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali (CEDU o ‘Convenzione’) e membri dell’Unione europea (Italia, Danimarca, Austria, Belgio, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e