Finché patria non ci separi? La libera circolazione dei matrimoni same-sex all’interno dell’Unione europea nella recente sentenza Wojewoda Mazowiecki
Michele Grassi (Università degli Studi di Milano) 1. Con sentenza del 25 novembre 2025, resa nella causa C-713/23, Wojewoda Mazowiecki, la Corte di giustizia dell’Unione europea è tornata a occuparsi dell’obbligo, per gli Stati membri, di riconoscere gli status giuridici familiari acquisiti o costituiti in un diverso Stato membro, al
Universal rights, national duties: protecting the integrity of the ECHR. Speech delivered by the CoE Human Rights Commissioner O’Flaherty at Università Roma Tre
Michael O’Flaherty (Commissioner for Human Rights of the Council of Europe) La Redazione ringrazia il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa per aver deciso di pubblicare, nell’ambito del forum del SIDIBlog su possibili riforme della Convenzione europea dei diritti umani alla luce delle sfide poste dalle migrazioni, il
Riparazioni per gravi violazioni del diritto internazionale: Adottata la Convenzione che istituisce una Commissione internazionale per i reclami per l’Ucraina
Emma Baldi (Università degli Studi di Milano) 1. Introduzione Il 16 dicembre, all’Aia, trentaquattro Stati* e l’Unione europea hanno firmato, nel quadro del Consiglio d’Europa, una nuova Convenzione che istituisce una Commissione internazionale per i reclami per l’Ucraina (Convention Establishing an International Claims Commission for Ukraine; di seguito, “Convenzione”). La Convenzione pone le
I 27 Stati ‘ribelli’ potrebbero davvero invocare il mutamento delle circostanze? Ancora sul ‘processo di riforma’ della CEDU avviato il 10 dicembre 2025
Giuseppe Pascale (Università di Trieste; membro della Redazione) Come già illustrato anche in questa sede, lo scorso 10 dicembre, all’esito di una sessione informale del Comitato dei Ministri tenuta a Strasburgo, gli Stati membri del Consiglio d’Europa (CoE) hanno adottato delle Conclusioni, riguardanti le diverse sfide poste dal fenomeno migratorio
È possibile riformare la CEDU in materia migratoria senza deformarla nel suo complesso? Sul ‘processo di riforma’ avviato il 10 dicembre 2025
Lorenzo Acconciamessa (Università di Palermo; membro della redazione) Il 10 dicembre 2025 è stato formalmente avviato da parte degli Stati membri del Consiglio d’Europa (CoE) un nuovo ‘processo’ di riforma del sistema della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali del 1950 (CEDU o ‘Convenzione’).
Forum aperto su possibili riforme della CEDU alla luce delle ‘sfide’ poste dalle migrazioni: invito a contribuire
È ormai noto che, nella ‘lettera aperta’ del 22 maggio 2025 promossa dai governi di Italia a Danimarca, nove Stati contraenti della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali (CEDU o ‘Convenzione’) e membri dell’Unione europea (Italia, Danimarca, Austria, Belgio, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e
La disciplina giuridica applicabile al cessate-il-fuoco tra Israele e Hamas dell’8 ottobre 2025
Costanza Amendolito (Università di Bari ‘Aldo Moro’) Introduzione L’8 ottobre 2025 Israele ha approvato il cessate-il-fuoco già accettato da Hamas, segnando la prima tappa del più ampio processo di pacificazione proposto dall’Amministrazione statunitense guidata da Donald Trump. Sebbene il testo dell’intesa non sia stato ufficialmente divulgato, il giornale israeliano Kann 11 News ha diffuso su
Gli obblighi in materia di assistenza umanitaria nel parere consultivo della Corte internazionale di giustizia del 22 ottobre 2025. Troppo o troppo poco diritto internazionale?
Eleonora Branca (Università degli Studi di Verona) Il 22 ottobre 2025, la Corte internazionale di giustizia (CIG o Corte) ha reso il parere consultivo richiesto dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite (AG ONU) con la risoluzione 79/232 del 19 dicembre 2024. Stante la complessità e densità dei temi trattati, vale la pena ricordare il testo
La mancata cooperazione dell’Italia nel caso Almasri: ragioni e conseguenze della decisione della Camera preliminare I
Alan Amadio (Università degli Studi di Trento) Il 17 ottobre 2025 è stata pubblicata la decisione della Camera preliminare I (PTC I) della Corte penale internazionale (CPI) che accerta l’inadempimento dell’Italia riguardo agli obblighi di cooperazione ai sensi dello Statuto di Roma nella ben nota vicenda del mancato arresto del generale libico
Il Multilateralismo dell’OMC di Fronte all’Intesa UE–USA e alla sua implementazione europea: Tariffe, Regole e Nuove Dinamiche del Commercio Globale
Rachele Magnaghi (Università degli Studi di Milano) Introduzione Il sistema multilaterale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) attraversa oggi una fase di crescente pressione, segnata da molteplici fattori concomitanti, tra cui il perdurante stallo dei negoziati multilaterali, dalla paralisi dell’Organo di risoluzione delle controversie e dall’obsolescenza di alcune norme elaborate in